Gaetano La Mela nasce a Catania, città di Turi Ferro e del Teatro Stabile di Catania, dove avvia il proprio percorso professionale e matura una visione della luce come materia viva della scena: non solo strumento tecnico, ma linguaggio capace di costruire racconto, atmosfera, emozione e visione.
Allievo del Maestro Franco Buzzanca, ne raccoglie l’eredità artistica e professionale, sviluppando una sensibilità fondata sul rigore della tradizione illuminotecnica teatrale e aperta alla ricerca e all’innovazione. Il suo lavoro nasce da un sapere artigianale profondo, che incontra le tecnologie contemporanee e nuove possibilità espressive.
Nel corso della carriera firma i disegni luci di numerosi spettacoli prodotti in Italia e all’estero, collaborando con registi e istituzioni di primo piano. Tra i titoli più significativi si ricordano La Tempesta, per la regia di Alfredo Arias; La Chunga, Un appuntamento a Londra e I racconti della peste, per la regia di Carlo Sciaccaluga; Pinocchio di Scaldati, diretto da Livia Gionfrida e citato al Premio Ubu; Lacci e Vetri rotti, per la regia di Armando Pugliese; Sei personaggi in cerca d’autore, diretto da Michele Placido; L’uomo dal fiore in bocca, Nella mia carne e Macbeth, una magarìa, per la regia di Vincenzo Pirrotta; Giovanna d’Arco, diretta da Luca De Fusco; e La Signorina Else, per la regia di Henning Brockhaus.
Di rilievo le collaborazioni in ambito lirico e internazionale. Firma le luci de La Lupa e de Il berretto a sonagli, presentati in prima mondiale al Teatro Massimo Bellini di Catania con la regia di Davide Livermore, e prende parte a produzioni estere come Die Walküre al National Centre for the Performing Arts di Pechino, Waltz Karoly – The King of the Walzer al Turkistan Theatre e Khan Sultan. Altyn Orda al Teatro Abay di Almaty.
La sua ricerca sulla drammaturgia della luce lo ha reso una figura apprezzata da registi e istituzioni teatrali. È vincitore del Premio “Le Maschere del Teatro Italiano” per il miglior disegno luci di Esercizi di stile, prodotto dal Teatro Stabile di Catania. Nel 2024 riceve il Premio Danzuso e il riconoscimento all’eccellenza “Il Banchettante”, conferitogli dal Comune di Adrano.
Accanto all’attività artistica, svolge anche attività formativa: è stato docente di lighting design e drammaturgia della luce nel progetto “Accademia”, finanziato dall’Unione Europea attraverso il Programma Italia-Tunisia 2014-2020, e ha tenuto un seminario presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova.
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